50 Shades of Grey … il film

Ciao a tutti,

finalmente riesco a tornare con un nuovo post e non potevo non dedicarlo alla grande novità che ha dato di che parlare alle donne di tutto il mondo. Sto parlando dell’uscita del trailer (e quindi la data di uscita nella sale) di 50 Sfumature di Grigio.

Per sapere cosa penso della storia raccontata nei romanzi di E. L. James ecco il link al mio vecchio post.

Per ora posso limitarmi a postarvi il video dicendovi che, a parte la scelta degli interpreti, [che si allontana di molto dalle aspettative che (credo tutte) ci eravamo fatte sulla rarissima bellezza di Mr. Grey e Anastacia] le scene sembrano seguire abbastanza bene l’ordine dei fatti raccontati nel libro.

L’atmosfera di attesa e trepidazione è stata ben creata… non ci resta che aspettare qualche mese. Intanto, ecco il trailer.

Vogliamo piuttosto parlare del remix della canzone Crazy in Love di Beyoncé? WOW .. sensuale, erotico, travolgente! Purtroppo non ancora disponibile, è stato però adattato da cover di artisti emergenti di tutto il mondo. Tra le più brave e attinenti alla versione del trailer consiglio di dare un’occhiata al video di Sofia Karlberg, che non smetto di ascoltare!

Ditemi voi…

L’8 marzo

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Un pò in ritardo…ma eccomi a ricordare a tutti/e cosa si festeggia davvero l’8 marzo! Cito come fonte Focus.it e vi riporto l’articolo dedicato alla Festa della Donna:

<< L’iniziativa di celebrare la giornata internazionale della donna fu presa per la prima volta nel febbraio del 1909 negli Stati Uniti su iniziativa del Partito socialista americano. L’anno seguente, nel 1910, l’iniziativa venne raccolta da Clara Zetkin a Copenaghen durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste.
Dai documenti del congresso non risultano chiare le motivazioni che spinsero alla scelta proprio di quella data. In realtà fino al 1921 i singoli Paesi scelsero giorni diversi per la celebrazione. Durante la Seconda conferenza delle donne comuniste a Mosca (1921), viene confermata come unica data per le celebrazioni l’8 marzo in ricordo della manifestazione contro lo zarismo delle donne di San Pietroburgo nel 1917.

Falsi storici… In alcuni Paesi si fa invece riferimento a un episodio in cui alcune operaie americane, chiuse in fabbrica dal padrone perché non partecipassero a uno sciopero, persero la vita a causa di un incendio nel 1857. In Italia e altri Paesi si è fatto spesso riferimento a  un rogo del 1911 a New York, nel quale persero la vita 134 donne. La leggenda narra che avvenne in una fabbrica di camicie – peraltro inesistente – l’8 marzo. In realtà l’incendio avvenne in febbraio e a seconda dei Paesi cambiano le date, i luoghi e il numero delle vittime. Secondo Tilde Capomazza e Marisa Ombra, che nel libro 8 marzo (Utopia) hanno studiato le origini della celebrazione, le motivazioni date nel ’21, troppo legate a un preciso momento politico, vennero presto abbandonate e sostituite da eventi più simbolici.

La scelta della mimosa risale invece al 1946: le organizzatrici delle celebrazioni romane cercavano infatti un fiore che fosse di stagione e che costasse poco, e lo trovarono appunto nella mimosa. >>

 

Un articolo molto simile l’ho trovato su Vanity Fair on-line, scritto da Francesca Porta (leggi altro dell’autrice), ma mi limito a linkarvelo… Festa della Donna – VanityFair.it.

Ciò che si pensa sulle origini della ricorrenza sono quindi un falso positivo, resta però una costante il suo significato e la certezza che la Donna debba essere festeggiata ogni singolo giorno.

“Questo è tutto-I racconti del cuscino di Cordelia Kenn” – Aidan Chambers

Un reblog per uno dei libri più belli di sempre…

Maze of Books

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Un libro di 1011 pagine letto in due sere prima di addormentarmi, cosa significa?! Questo è tutto – i racconti del cuscino di Cordelia Kenn ha attirato la mia attenzione in biblioteca per ciò che ho letto in quarta di copertina: “Non mi piacciono le storie che vanno avanti per pagine e pagine nello stesso modo, senza variazioni, senza mutamenti di ritmo, di idee, di musica, senza pause per poter riprendere fiato, quello mentale e quello emotivo. Mi piacciono le storie che sono come il tempo e il paesaggio inglese. Un posto dove niente rimane uguale a lungo, niente è mai troppo se stesso.” Inutile dire che mi ha letteralmente sedotta.

Tutto il libro è in realtà non tanto un veicolo per raccontare qualche storia, ma in questo caso, la storia stessa. Cordelia è incinta e intende raccogliere tutti i pezzi della sua vita scritti nero su bianco, come in…

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Sconsacrato . Carnivia Trilogy – Johnatan Holt

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Prima uscita di una trilogia di Johnatan Holt, Sconsacrato è un bellissimo esempio di un genere che io amo…

La trama ambientata a Venezia comincia con il ritrovamento del cadavere di una donna in abiti talari…maschili. Il capitano dei carabinieri e la sua spalla, l’affascinante Caterina Taddei, sono i veri protagonisti e coloro che condurranno il lettore attraverso avvenimenti che hanno a che fare con antiche falde nel sistema della Chiesa, con il crimine organizzato, con la CIA, casi di prostituzione e contatti con i Balcani. Il vero elemento chiave per lo svolgimento dei fatti è Carnivia.com, un sito creato da un cervellone di Venezia, isolato e solitario che è stato in grado di ricreare un avatar della stessa Venezia, in cui gli utenti vivono vite parallele muovendosi digitalmente tra le vie della città, all’interno delle case e dei monumenti. Come ogni portale “social” si sa, non sempre la privacy degli utenti è rispettata e quando un utente di Carnivia è coinvolto in omicidi e strani avvenimenti a cui i carabinieri non sanno dare risposte, Carnivia diventa proprio il luogo dove ricercare le prove più schiaccianti…..

Non intendo spiegare dettagliatamente la trama per non rovinare la lettura a nessuno, posso solo assicurarvi che sono soldi spesi bene per gli amanti di intrighi, segreti, sensazionali colpi di scena.

Lasciatevi trasportare dallo stile fresco e dinamico, oltre che piacevolmente dettagliato e miticoloso di Holt ed entrate in una Venezia misteriosa ed enigmatica.

Voto: 8+

Et voilà anche il book-trailer

La collezionista di ricette segrete – Allegra Goodman

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Le sorelle Bach, Emily e Jessamine, sono le vere protagoniste di questo romanzo della Goodman, che racconta le vite di due sorelle uguali solo per il legame di sangue. Una, Emily, razionale, controllata e ambiziosa in ambito lavorativo, vive seguendo determinati schemi; l’altra, Jess, sognatrice, di stampo hippy, amante della natura, vive la sua vita con leggerezza e naturalezza all’insegna del vivere bene, ma con calma e passione. In realtà, la storia si concentra sulla vita di Jess, (passando per quella di Emily solo di rado) studentessa di filosofia che, lavorando part-time in un libreria conosce George, il capo, col quale instaurerà un rapporto di amore-odio.

Le ricette di cui parla il titolo sono collegate ad una raccolta di antiche ricette che George acquista da una venditrice privata, ma, nello sviluppo degli eventi appare presto chiaro che le vere ricette sono fatte con gli ingredienti/esperienze delle protagoniste che condiscono le loro vite di sentimenti.

Allegra Goodman viene paragonata da People a Jane Austin e questo libro un esempio contemporaneo del classico Ragione e Sentimento, ma, credetemi, non esistono paragoni. Una storia presentata male, accattivante all’inizio, noiosa dalla metà in poi, per buona parte del libro, per poi recuperare con il finale. Un libro che non vedevo l’ora di finire e non perchè ne fossi particolarmente colpita e desiderassi conoscerne ogni dettaglio, ma perchè ne ero ormai assuefatta.

Scrivo questa recensione più per capire i vostri pensieri a riguardo, non che io abbia davvero qualcosa da dire…sono rimasta a bocca asciutta e per niente soddisfatta, oltre che delusa dal fatto che il finale della storia è prevedibile già dalle prime pagine…

Voto: 5

Se pur ben fatto, noioso anche il Book-trailer

Maria Antonietta: Il diario proibito di una regina e I segreti di una regina – Juliet Grey

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Vienna, XVIII secolo. Questa è la collocazione spazio-temporale su cui nasce e si muove la trama di questo romanzo di letteratura inglese dell’autrice Juliet Grey. E’ stato interessante leggere nelle “note dell’autrice” quale sia stato il lavoro di ricerca e analisi riguardante le famiglie reali europee e di come il fascino e l’interesse per la personalità di Maria Antonietta abbiano fatto il resto. Questo fa insomma capire che questi romanzi non siano frutto solo della fantasia dell’autrice, ma sono il prodotto finale di numerose ricerche svolte sull’argomento ed è evidente anche dai numerosi cenni storici sempre frequenti, che si intrecciano alla trama come fili dorati in un capo confezionato con arte e minuziosità. Non starò qui a raccontarvi la trama perché vi basterebbe aprire un qualsiasi libro di storia al capitolo sulla Francia del 1700; il mio intento è quello di spiegarvi quale sia l’approccio della Grey e quali siano state le mie impressioni.

Questo articolo si riferisce a due dei tre libro della trilogia di cui il primo, Il diario proibito di una regina, lascia ampio spazio all’infanzia di Maria Antonietta e termina con la sua partenza per la Francia come futura moglie del Delfino, futuro Re Luigi XVI; il secondo, I segreti di una regina, attraversa con occhio attento tutta la vita a corte della nuova regina francese.

I momenti salienti dei due romanzi vengono individuati sui capitoli dedicati ai periodi più particolari della vita di Maria Antonietta. Nascere da una madre come Maria Teresa d’Asburgo, si sa, significava avere un futuro nelle mani del potere politico, ancor più per le figlie femmine, da destinare spose ai potenti europee per allargare i confini austriaci al di fuori della famiglia asburgica viennese. La piccola Maria Antonietta è scelta dal Re di Francia come futura sposa del successore al trono e con questo scopo viene sradicata dalle sue abitudini e dai piaceri di bambina per essere istruita a diventare Regina di Francia. Anche la vita matrimoniale, raccontata dettagliatamente nel secondo volume, non è facile per due sposi che non si conoscono e che non si sono scelti e questo momento segnerà nella vita di Maria Antonietta attimi di rassegnazione, delusione, rancori e tristezza che la porteranno a lasciarsi andare ad attività estreme e di eccessi che le facciano trovare un equilibrio e le forniscano una via di fuga dalla grigia e monotona vita matrimoniale, marchiata a fuoco da pregiudizi e malelingue.

Un viaggio storico attraverso i luccichii e le penombre di una realtà dorata ma profondamente scalfita da troppe lacrime e mancati sorrisi.

Voto: 7,5

Per conoscere meglio la protagonista, ecco un estratto della sua biografia dall’Enciclopedia Treccani on-line:

  • Marìa Antoniétta (fr. Marie Antoinette) d’Asburgo-Lorena regina di Francia. -Figlia (Vienna 1755 – Parigi 1793) dell’imperatrice Maria Teresa e di Francesco I di Lorena. Nel maggio 1770 sposò a Versailles il delfino, poi re Luigi XVI. Popolarissima all’inizio per l’avversione dimostrata verso la favorita di Luigi XV, la contessa Du Barry, dopo l’ascesa al trono (1774), con la sua prodigalità, la leggerezza di atteggiamenti e soprattutto l’incauto invischiarsi nelle contese tra le varie cricche di corte, si procurò nemici implacabili, assai prima che nel popolo, nelle grandi famiglie aristocratiche, che contribuirono a diffondere pettegolezzi e dicerie contro l'”austriaca”. Allo scoppio della Rivoluzione, M. A. spinse il re a osteggiare qualsiasi programma di riforme e a rifiutare l’appoggio dei moderati Lafayette e Mirabeau, fautori di una monarchia costituzionale. I suoi contatti con gli aristocratici emigrati e con la corte di Vienna, per favorire un intervento delle monarchie europee contro la Francia rivoluzionaria, proseguirono anche dopo il tentativo di fuga della famiglia reale, scoperto a Varennes (giugno 1791). Imprigionata il 13 agosto 1792 nel Tempio, poi alla Conciergerie, sottoposta a processo nell’ott. 1793, fu condannata a morte e ghigliottinata.

Galleria immagini:

Maria Antonietta, a quattordici anni, nel ritratto ufficiale inviato a Versailles. Pastello di Joseph Ducreux (1769).

Maria Antonietta con un libro. L’ultimo ritratto ufficiale di corte, eseguito da Élisabeth Vigée-Le Brun per la regina (1788).ù

Sulla storia di Maria Antonietta sono stati prodotti numerosissime pellicole cinematografiche, cito la più famosa e contemporanea:

https://www.youtube.com/watch?v=BuByY-DnGYo

L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon

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Questo romanzo del 2001 del celebre scrittore spagnolo Zafon, è un libro che racconta di libri. il gioco di parole riflette precisamente l’obiettivo de L’ombra del vento.

comincerò subito dalla trama per dar modo a tutti di avere idea di cosa io intenda quando dico che è stato uno dei libri più belli che io abbia mai letto.

E’ il 1945 in una Barcellona segnata dai postumi di una guerra sanguinosa e devastante, immersa nella nebbia più fitta che ne crea un paesaggio freddo e ovattato. Daniel Sempere è un protagonista giovane che, orfano di madre, lascia il lettore sin da subito affascinato e attratto dalla sua sensibilità. Le prime pagine indagano sulla sua grave perdita e sulla sua incapacità di riuscire a ricordare il volto e la voce della madre, morta troppo presto perchè lui possa ricordarne tratti somatici ed emozioni. il padre, un libraio appassionato e cacciatore di libri rari e antichi, decide di metterlo a conoscenza di un segreto, continuando così una tradizione lunga più di cent’anni: vanno al Cimitero dei Libri Dimenticati (luogo dove ogni buon lettore desidererebbe metter piede), dove Daniel ha la possibilità di scegliere un libro e deve promettere di conservarlo e prendersene cura per tutta la sua vita. Da qui si apre un altro sipario e si vede il libro nel libro, quando Daniel sceglie “L’ombra del vento”, di tale Julian Carax, nuovo personaggio che invaderà d’ora in poi ogni pagina del libro. Il protagonista inizia a leggere il libro e la sua vita sarà quasi ossessionata dalla curiosità verso questo misterioso autore, Carax, di cui nessuno pare sapere nulla di certo, se non qualche breve informazione riguardo la sua infanzia. Presto Daniel entrerà in contatto con Lain Coubert che, il caso vuole, corrisponda a uno dei personaggi del romanzo di Carax, il diavolo. Le ricerche continuano per anni e Daniel diventa uomo…nel tempo molte sono le vicende in cui si troverà coinvolto e molti i segreti di cui verrà a conoscenza.

Credo di aver svelato fin troppo, senza in realtà avervi svelato nulla, ma credo basti per avervi messo una sana dose di curiosità. L’ombra del vento è un capolavoro di storia e di emozioni, fino all’ultima pagina che, come per tutti i libri più belli, arriva troppo presto. E’ una storia che cattura e fa sognare, sperare, emozionare e Carlos Ruiz Zafon è in grado di far sentire il lettore partecipe e inserito nella storia, grazie alle dettagliate descrizioni che propone di una Barcellona d’altri tempi.

Consigliatissimo da leggere, anche più di una volta e, perché no, anche in lingua originale.

Voto: 9,5

Touched: La carezza del destino – Elisa S. Amore

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https://i0.wp.com/www.pizzadigitale.it/main/wp-content/uploads/2013/10/Pizzadigitale-La-carezza-del-destino-Touched.png

Divorato in pochissimi giorni, libro travolgente anche se non di un genere che amo. Spesso mi ritrovo a pensare che la categoria Fantasy racconti storie fin troppo “infiocchettate” e finte per i miei gusti e per il mio piacere di immaginare, parola dopo parola, tutto quello che leggo, quasi come a guardarne contemporaneamente il film.

La carezza del destino propone una protagonista, Gemma, particolare e dinamica che cambia posizione nella storia molto spesso. E’ un’adolescente che sogna il grande amore ma non lo cerca e non lo aspetta, ma il destino le metterà di fronte Evan, avvenente creatura su cui Madre NAtura ha dato il meglio. Gemma intraprende questa avventura più con sè stessa che con Evan, ancora troppo bello per essere vero…….. Purtroppo non sa cosa la aspetta, non sa di dover fare delle scelte e di dover affrontare situazioni che potrebbero cambiarle così tanto la “vita” da farla andare incontro alla “morte”.

Proprio su questo binomio vita-morte si sviluppa una trama avvincente, esilarante, emozionante, romantica, forte ma allo stesso tempo delicata come solo i sentimenti puri e veri di una ragazzina possono essere. Per tornare a sognare, anche per chi non ama il genere, ma non vuole farsi scappare una storia d’amore che, vera, verosimile o fantascientifica che sia, fa riprovare tutta la gioia e le emozioni del proprio primo amore.

Sento di dover trascrivere l’estratto dell’ultima di copertina (vedi foto) che, come sempre, è il primo biglietto da visita per un libro che potrei comprare: Fu allora che lo vidi. C’era qualcosa di travolgente in lui. Una sorta di energia che si propagava verso di me, toccandomi il cuore con i suoi tentacoli. L’intensità dei suoi occhi mi aveva strappata al mondo, legandomi con un filo indelebile che mi aveva trascinata dentro di lui. Non sarei riuscita a risalire in superficie neanche se lo avessi voluto; e io non lo volevo, non ero mai stata più certa di qualcosa in tutta la mia vita. In quell’assurdo attimo, non mi importava chi lui fosse, desideravo rimanere lì. Per l’eternità. Chi sei? E perchè hai un tale potere su di me?

Ora, punteggiatura a parte, in quanto sicuramente discutibile, non correreste in libreria a comprarlo?

Voto: 8,5

Il link del book-trailer che ha annunciato l’uscita in libreria del libro…

http://www.youtube.com/watch?v=h7v6kOz5fWQ

Un regalo inaspettato – Carole Matthews

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Entrato nella mia libreria circa due settimane prima di Natale, ha toccato il mio comodino esattamente la settimana che si sarebbe conclusa il 25, data del suo ritorno sullo scaffale. Ho deciso di lasciare questo romanzo per il periodo strettamente natalizio perchè la trama fa esattamente lo stesso, parla del Natale, dell’attesa e delle emozioni che lo riguardano. La storia di una famiglia allo stesso tempo come tante, ma anche come poche, per la serie di vicende che capitano, una dietro l’altra, che danno al romanzo un ritmo incalzante, veloce ed entusiasmante. Juliet, la protagonista vedrà il suo eccessivo spirito natalizio calpestato dall’eccessiva passività del marito, Rick, troppo attento ai problemi di lavoro e di famiglia, proprio nell’unico periodo dell’anno in cui tutto dovrebbe lasciar posto ad un’atmosfera allegra e rassicurante. Gioie, dolori, lutti e problemi di vario genere mineranno il Natale della famiglia ma Juliet riuscirà a riportare l’equilibrio natalizio di cui necessita per essere felice (almeno a Natale)?

Da leggere tutto d’un fiato, nel calore delle coperte, di un fuoco acceso, di una bevanda e delle persone amate.

Voto: 8,5